HEAR MY BATTLE CRY!!
...e fu cosi che gli echi sospinti del mio orgoglio e della mia fede temprarono lo sferzante scintillare e sfavillare della mia lama, la quale prese vita in innumerevoli lunioli di un'argentea fattura e... dopo aver colto l'attimo fuggente colpirono senza pietà e senza rimorso i poteri oscuri che tenevano in vita le riluttanti e indemoniate creature della notte.
Personaggi: Ritratti & Storie
Diaz Gawain
Background
Lavitz Gawain
Background
L'Arte della Guerra
Una vita dedicata alla guerra, una vita passata sui campi di battaglia, una vita a studiare la mossa del nemico... una vita nel sangue.
Nel presente manuale, avrò la presunzione di insegnare i rudimenti base per chi volesse intraprendere la vita del guerriero, approfondendo tattiche e situazioni.
I seguenti insegnamenti sono mirati al combattimento "uno contro uno".
1) Visione Globale
Due sono gli elementi da considerare in combattimento: se stessi ed il proprio avversario.
L'avversario
Un avversario lo si combatte meglio se lo si conosce in ogni particolare.
Andranno valutate anche qui 3 cose:
1) la sua anatomia, notandone muscolatura, agilità e prontezza di riflessi.
2) la sua arma...valutando quindi quale armatura è più conveniente indossare, nonchè quale tipo di arma si deve controbattere.
3) la sua armatura... per sapere sia che arma usare contro di lui che quale tipo di materiale si deve affrontare, quanto resistente, quanto protettivo e quanto pesante.
Le tre valutazioni ovviamente sono strettamente correlate tra loro, infatti a seconda della sua anatomia si può facilmente valutare se il tipo di arma e di armatura sono decisamente fuoriluogo nelle mani dell’avversario oppure, se egli ha valutato bene il proprio equipaggiamento relazionatndoloo alla propria prestanza fisica.
Se stessi
In base a quanto riportato precedentemente , le stesse cose valgono per il proprio equipaggiamento e preparazione.
In base alle proprie caratteristiche fisiche e innumerevoli indicatori che valuteremo di seguito, sarà necessario scegliere la propria arma e la propria armatura.
2) Scelta dell'armatura
Nel seguente manuale, vorrei esimermi dal comprendere altri materiali con l’esclusione del ferro, che contrariamente a molti guerrieri, considero più che dignitoso ed alla base di questi miei studi.
Le armature in metallo possono distinguersi principalmente in 3 categorie:
leggere: armatura in anelli
medie: armatura di maglie
pesanti: armatura di piastre
Ogni armatura ha un certo grado di assorbimento, a seconda che l’arma sia da taglio, da impatto, da punta e da tiro e a seconda che sia a una o a due mani.
Un’armatura pesante proteggerà meglio dai colpi da taglio annullando quasi completamente quelli da punta. Le armi da impatto sortiranno invece gli effetti sperati.
Un’armatura media contrariamente alla prima, assorbirà meglio i colpi portati da armi da impatto, soffrendo pesantemente i colpi da taglio e proteggendo mediamente da quelli da punta.
In ultimo, le armature leggere proteggeranno mediamente e in egual modo indistintamente ogni tipo di attacco.
La giusta combinazione tra queste può portare al modello di "armatura ideale", con le caratteristiche di essere maneggevole, resistente e discretamente protettiva.
3) Scelta dell'arma
Non esitste l’arma per eccellenza, ogni arma ha le sue caratteristiche e le sue peculiarità.
Possimao distinguere 7 tipi di armi:
da impatto ad una mano
da impatto a due mani
da taglio ad una mano
da taglio a due mani
da punta ad una mano
da punta a due mani
da tiro
Ogni arma è efficace contro un certo tipo di armatura (vedi capitolo precedente).
Ogni arma ha un peso e di conseguenza una velocità. Maggiore è la propria forza, e maggiore sarà la scelta possibile tra le armi da usare.
Si consiglia di poratre con se armi diverse, adatte a ogni tipologia di nemico.
4) Potenzialità di un'arma
Dicevamo precedentemente, che un arma ha un peso particolare e quindi una velocità particolare.
Studi molto approfonditi mi han fatto valutare che ogni arma ha il suo massimo di perfezione.
L’ arma oltre al suo massimo di perfezione non può arrivare. Questo non sarebbe altro che la velocità e il danno massimi che un’ arma può raggiungere rapportati alle caratteristiche anatomiche, ed in primis all'agilità e velocità, del guerriero che la impugna.
Poniamo l’esempio di due guerrieri con caratteristiche medio alte che intendano sfidarsi a parità di armatura ma con armi diverse.
Il guerriero A : spada lunga ( un'arma con massimo di perfezione medio: le caratteristiche fisiche del guerriero A lo soddisfano in pieno) e il guerriero B: con il martello del tuono (che invece ha un massimo di perfezione altissimo, è quindi più difficile da usare, e le caratteristiche fisiche del guerriero B non raggiungono questo livello).
Contariamente a quanto si possa credere, il guerriero A subirà pochissimi danni dal guerriero B, sebbene quest'ultimo abbia un'arma molto più potente ed una corporatura del tutto simile a quella di A, in quanto riuscirà a parare ogni colpo dell’avversario con la sua modesta arma ma che maneggia con l'adeguata destrezza, anticipandone le mosse e rispondendo efficacemente agli attacchi.
5) Atteggiamento
Scelta dell’arma e dell’armatura rapportate alle caratteristiche fisiche, rendono manifesta la tattica dell’avversario.
Un avversario se pur poco agile che decidesse di bardarsi con armatura pesante e scudo paleserebbe un comportamento difensivo, un'armatura leggera ed un’arma pesante, farebbe pensare ad un atteggiamento offensivo. Gli atteggiamenti e la sicurezza in se stessi, potrebbe comunque trarre in inganno chi si ha di fronte, nascondendo eventuali deficenze.
6) Combattimento
Esistono vari stili di combattimento, c’è chi punta molto sulla difensiva, bardandosi molto e quindi perdendo di agilità, e con un pontenziale offensivo medio, chi contrariamente predilige le armi a due mani di forte impatto, ma rinunciando alla difesa fisica.
Bisogna valutare che se ci si trova davanti ad un guerriero non abilissimo a cavalcare, un’arma di pesante impatto potrebbe far cadere l’avversario da cavallo. Un cavaliere disarcionato è lento e se in difficoltà, difficilmente potrebbe allontanarsi. Attaccare il cavallo uccidendolo, bloccherebbe ogni via di fuga.
Il combattimento non va vissuto come una forma statica, ma il movimento continuo, incrociare l’avversario più volte , permetterebbe, in caso di arma più veloce, una tattica vincente, infatti si colpirebbe senza essere colpiti. In caso di arma più lenta, trovare il centro del combattimento, permetterebbe una visione dinamica. Per entrambi i casi, il fatto di muoversi o comunque non combattere in modo statico, permetterebbe l’utilizzo delle bende per curare le proprie le ferite.
7) Conclusioni
Molto altro si potrebbe scrivere sull’arte della guerra, ma le notizie qui riportate rappresentano solo una parte di ciò che si dovrebbe conoscere. L’esperienza e la pratica, se esercitate con costanza, permettono di ampliare tattiche e rendere unico e inimitabile un guerriero.